Museo Civico "Carlo Verri" Biassono
Gaetano Osculati

homenext

Ritratto
Gaetano Osculati
Quest’anno 2008 si commemora il bicentenario della nascita di Gaetano Osculati, famoso ed avventuroso esploratore brianzolo.
Da sempre considerato cittadino Biassonese il Museo gli ha dedicato una mostra inaugurata il 27 settembre. Proprio a poche settimane dall'inaugurazione della mostra le ricerche archivistiche, dei soci del GRAL, portarono alla scoperta della sua nascita sul terriorio di Villa San Fiorano (l'attuale Villasanta) QUI potete leggere i dettagli.

Nella sezione sono contenute le seguenti parti:
Gaetano Osculati ha sempre avuto un animo avventuroso e intraprendente, ecco cosa scrive di lui Lodovico Corio al suo ritorno da uno dei suoi viaggi nel levante:
".. annoiato di star sottoposto in mare agli ordini altrui, volle, proveniente dalla Soria (Siria), appena giunto a Venezia, sbarcarvi in Lazzaretto per scontarvi una rigorosa quarantena essendo, in allora, quella regione infetta da peste orientale. Per la grande affluenza di viaggiatori venuti dal Levante, non era stato possibile assegnarli una camera decente e venne posto in una sudicissima a piano terreno, ripiena di sabbia e calce, senza un giaciglio per posarsi, e quel che è peggio, eccessivamente umida, per cui era possibile che in un luogo della peste egli avesse a buscarsi un malore da portarlo, in breve, in altro mondo. Lo stambugio dava sopra un cortile isolato e precisamente di contro la camera mortuaria, dove trovatasi un forgone inverniciato di catrame con teschi da morto sovr'esso dipinti. All'Osculati balenò l'idea di servirsene per fusto da letto e approfittando dell'assenza del guardiano, tirò lestamente il carro funebre nella sua stanza, quel carro che, pochi giorni prima, aveva servito a trasportare il cadavere di un appestato al cimitero del lazzaretto, e postovi, senz'altri complimenti, il suo stramazzo, vi si cacciò dentro fumando allegramente nel suo chibouk (una specie di pipa orientale) del buon tabacco di Durazzo. Il guardiano, al suo giungere, fu preso da stupore, credendo ad una profanazione, e pauroso non volle passare la notte che sul limitare del camerotto, riservandosi al mattino di farne rapporto al comandante che, preso da subitanea ira, corse scortato da due guardie sul luogo, volendo processare l'Osculati per trasgressione al regolamento sanitario avendo cura di tenersi, però, a debita distanza; ma vedutolo tranquillo e sentito il motivo, per cui era passato a quell'atto burlesco, ne rise e se ne tornò, promettendogli di subito riparare all'omissione, di non averlo fornito della suppellettile necessaria come infatti fece. Questo caso strano, divulgato, in un lampo, per tutta la città, fece molto chiasso fra la popolazione." (da Gaetano Osculati in La geografia per tutti, 1895, p.373).



Scriveteci Museo Civico "Carlo Verri"
via san Martino, 1
20853 - Biassono (MB)
tel./FAX 0392201077 cel. 3343422482
e-mail info@museobiassono.it
homenext