Museo Civico "Carlo Verri" Biassono
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31 dicembre 2011

Il GRAL conduce un sistematico restauro del materiale etnografico che costantemente giunge in museo, ne è un esempio questa automobilina a pedali, dei primi anni del secolo scorso, restaurata dal nostro socio Giulio Bellani.
L'oggetto proviene dalle soffitte di cascina Sant'Andrea, li per lunghi anni dimenticata, trova ora la sua collocazione alla fine della sezione etnografica ove può essere ammirata in tutta la sua rinata bellezza.

Buon 2012 a tutti!

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24 dicembre 2011

Il G.R.A.L. augura a tutti buon Natale e un sereno 2012.
Con l'occasione vi riproponiamo la mostra Natali di Brianza, un tuffo indietro nel tempo per recuperare il sentimento del Natale che il progresso e la vita frenetica attuale hanno lentamente affievolito.

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17 dicembre 2011

Oggi, alle ore 17.30, è stata inaugurata la mostra Anno della famiglia. Nasceva un bimbo...viaggio nel nostro passato.
In mostra troverete corredini, vestitini e tutto ciò che riguarda la costruzione di una nuova famiglia, la nascita e la prima infanzia nella Brianza a cavallo tra fine XIX e XX secolo.

Se volete vedere alcune foto dell'inaugurazione fate click QUI
La mostra sarà visitabile fino a fine giugno.

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10 dicembre 2011

Come tutti gli anni il Museo, per tener fede alle tradizioni briantee, ha allestito il presepe.
In questo caso si tratta di un presepe realizzato in rafia da Loredana Vismara.

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5 dicembre 2011

Nasce una mostra. Immagini in anteprima del materiale che costituirà l'allestimento della mostra Anno della famiglia. Nasceva un bimbo...viaggio nel nostro passato che verrà inaugurata il 17 dicembre.

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4 dicembre 2011

Oggi chiude
l'“angolo” del ricordo Dalla "Sommissione" all'Unità - Milano e la lombardia scelgono la libertà non una mostra ma un piccolo frammento della nostra storia.

Nell’importante ricorrenza del centocinquantesimo anno dell’Unità d’Italia il nostro Museo intende rammentare ai visitatori quanto importante fu la scintilla scaturita dai moti risorgimentali lombardi per il raggiungimento dell’unificazione italiana.
Milano, gloriosa già quand’era capitale dell’Impero romano, raggiunse la sua massima potenza nel XII secolo con la conquista della libertà comunale sconfiggendo il Barbarossa. Libertà persa alla fine del XV secolo con l’arrivo prima dei francesi, poi degli spagnoli di Carlo V e, per via ereditaria, degli austriaci. Paradossalmente i milanesi acquisirono nuovamente un forte sentimento di Patria con l’arrivo di Napoleone e la creazione del Regno d’Italia. Molti milanesi furono fieri di combattere nei reggimenti italici sotto la bandiera tricolore - non quella francese – ma quella bianca, rossa e verde. Austerlitz, Jena, Wagram, Smolensk e la Moscova, erano nomi ancora ricordati nel 1848.
Alla caduta di Napoleone, con la Restaurazione, gli austriaci imposero un sistema poliziesco e repressivo che animò molti patrioti ad unirsi in associazioni inneggianti alla libertà e all’indipendenza. Gli austriaci ci volevano sottomessi e consideravano la Lombardia una mera espressione geografica.
La brutalità austriaca sfociò in aperta ribellione che portò i milanesi, armati a volte solamente di forconi, sciabole, picche, vecchie pistole e pochi antiquati archibugi da caccia, a scacciare da Milano i ben agguerriti soldati di Radetzky. Sono le famose ed entusiasmanti 5 Giornate di Milano in cui, dal 18 al 22 marzo 1848, si combattè per liberarsi dall’occupante.

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4 dicembre 2011

Oggi chiude la mostra etnografica "Sù il cappello" L'ultimo cappellaio di Monza.
L'argomento "cappelli" ha riscosso un discreto successo ricevendo molti apprezzamenti da parte dei visitatori, che in questi mesi, l'hanno visitata.

Monza verso la fine dell'Ottocento si trasforma in centro industriale. Dalle vecchie botteghe sorsero così cinque o sei imprese importanti, che lavoravano con la lana, e decine di cappellifici medio-piccoli, che facevano prodotti particolari.
Nel 1893 le fabbriche erano 21 con 3.315 lavoratori; nel 1911 erano 50 con 4.412 operai. Giungevano a produrre venti milioni di cappelli l'anno. Monza era diventata il centro più importante del mondo nella fattura dei cappelli di lana.
La seconda metà degli anni venti fu l'ultimo grande momento di ascesa del cappellificio italiano, grazie ai feltri da donna.
L'industria del cappello fu vitale ancora per anni, nel dopoguerra, pur con un trend decisamente negativo, come del resto in tutto il mondo, per le scelte della moda soprattutto maschile: alcune delle maggiori imprese monzesi seguitarono ad operare con alterne fortune, facendo leva sull'esportazione.
Malgrado una piccola ripresa nel 1950, gli anni successivi segnarono un lento ma triste declino. Nel 1991 l'ultimo grande feltrificio storico di Monza, Paleari & Ferrario, chiuse l'attività.
Oggi soltanto una piccola azienda, la F.lli Vimercati, è rimasta ancora in attività, mantenendo viva la tradizione del cappello di feltro di alta qualità.

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26 novembre 2011

Scavando nella memoria. Nebbia densa e bassa avvolge la Brianza. In questo scenario dai contorni sfumati e incerti, tipico degli inverni rigidi di cui oggi si è persa l'abitudine, ci sembrava opportuno riportare alla memoria un capo di abbigliamento di tradizione antichissima: il tabarro. Indossato, nella foto a fianco, da Marco Tremolada, socio del GRAL e vicepresidente del Museo, narra di una storia che affonda le proprie radici nel passato, recuperando la forgia delle toghe romane patrizie. Usato nel Medioevo dai cavalieri durante le investiture, divenne capo di abbigliamento ricercato per i dandy ottocentesci, proibito negli anni fascisti poichè simbolo anarchico ma soprattutto in uso fino agli anni cinquanta del Novecento presso le zone montane e rurali del Paese.
Tipico capo maschile si tratta, nello specifico di un mantello ampio, solitamente lungo fino ai polpacci, realizzato in panno spesso con allacciatura sotto il mento. Veniva portato sovrapponendo un lembo sopra la spalla opposta, in modo che avvolgesse tutto il corpo, proteggendolo dal freddo intenso invernale.
Oggi che il tabarro è caduto in disuso è giusto ricordarne l'esistenza per tramandare alle generazioni che non ne hanno vissuto l'utilizzo, memoria e consapevolezza di un passato recente.
In questa ottica conoscere il nome e l'impiego di questo capo d'abbigliamento, infine, è utile per comprendere alcuni dei termini gergali che fanno capolino nel lessico della tradizione briantea, come appunto "intabarà" ("intabarrato"), utilizzato per indicare una persona eccessivamente coperta.

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19 novembre 2011

Si sono conclusi gli scavi nella navata principale della chiesa parrocchiale di San Martino a Biassono, resisi necessari per poter realizzare il sistema di riscaldamento a pannelli radianti e la nuova pavimentazione. Dato il carattere del sito e l'antica dedicazione (San Martino rimanda al periodo franco di Carlo Magno) la Soprintendenza archeologica della Lombardia ha imposto che la rimozione di strutture e terreno fosse condotta con i criteri dello scavo archeologico, del quale è stata incaricata la società SAP, specialista nel settore e con grande esperienza.
Collegandovi QUI potete vedere lo stato finale degli scavi nella chiesa parrocchiale di San Martino grazie ad una innovativa tecnologia di ripresa e di navigazione (fotografo Saini, Biassono). Le strutture messe in luce sono di grande interesse e mostrano una stratificazione complessa e particolarmente ricca. Si tratta per lo più di manufatti e sepolture di età rinascimentale. Purtroppo lo scavo non è stato proseguito oltre questo livello (circa 50 cm sotto il piano della pavimentazione), cosa che avrebbe permesso di mettere in luce le strutture medioevali, altomediovali e romane che sicuramente insistono sul sito della chiesa. Resta dunque il rammarico per un'altra occasione perduta per investigare il centro di Biassono fino alle sue origini; una sponsorizzazione, forse non così problematica da trovare, avrebbe potuto ovviare al problema.


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14 novembre 2011

Abbiamo raggiunto quota 150.000 visitatori!

Questi numeri ci spronano a proseguire nel nostro lavoro di divulgazione digitale del bagaglio culturale del territorio anche attraverso le continue attività museali.
Il nostro obbiettivo è duplice:mettere a disposizione degli studiosi il materiale da noi prodotto, come ad esempio la nuova sezione dedicata ai cataloghi numismatici digitali, e, al contempo fornire a tutti i navigatori spunti che possano saziare la loro curiosità.

Un grazie sentito a tutti coloro che ci seguono costantemente e ci hanno permesso di raggiungere questo splendido risultato. Confidiamo in voi per raggiungere traguardi sempre più alti aiutati dalla vostra preziosa collaborazione, fatta di spunti, idee, suggerimenti e donazioni che rendono grande il Museo Civico Carlo Verri.

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12 novembre 2011

Come tradizione per la Fiera di San Martino il museo sarà aperto domenica 13 novembre dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19.

Nell'immagine potete ammirare la pala d'altare raffigurante san Martino dipinta da Carlo Verri nel 1778. La pala era stata originarimente dipinta per la chesa di Biassono ma alla sua morte fu destinata al santuario della Beate Vergine del Lazzaretto ad Ornago che era anche tomba di famiglia dei Verri.

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5 novembre 2011

Oggi il Museo ospita gli amici del MUU, Museo del latte e della storia della muggiasca a Vendrogno, a cui il GRAL aveva fatto visita il 21 novembre 2010. Un modo per creare un legame tra due differenti realtà museali del territorio lombardo.

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26 ottobre 2011

Si scoprono tracce di decorazione rinascimentale a fresco sulle facciate di Casa Bossi.
Il distacco delle pitturazione moderna di colore giallo in alcune zone delle facciate dell'importante edificio, ha messo in luce tracce di decorazione parietale ad affresco.
Si tratta di riquadri che simulano una finitura marmorea a bugne squadrate a punta di diamante, con la relativa ombreggiatura. Se ne scorgono tracce nella parte alta della facciata sopra il portale in arenaria, appena sotto la copertura. Dovrebbero risalire, per gusto e disegno, allo stesso periodo in cui venne ristrutturata la casa da nobile da parte di Cristoforo Croce, che la cedette subito dopo a Ottavio Bossi, nel 1588.
È prova del fatto che casa Bossi (in realtà dovremmo chiamarla casa Croce), al di là dell'aspetto dimesso che ha assunto nel Novecento, mantiene anche all'esterno preziose tracce, ancora tutte da investigare, delle finiture rinascimentali, così come all'interno. Queste finiture rappresentano l'essenza stessa del valore storico dell'edificio e si auspica che siano oggetto di accurate ricerche e valutazioni.
Una campagna di indagini stratigrafiche all'interno è già stata condotta nel 2004 a cura del GRAL, con l'opera di un professionista restauratore della ditta Astarte.

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22 ottobre 2011

Se ancora non hai avuto occasione di visitare la mostra Le Cinque Giornate di Milano: dalla "Sommissione" all'Unità, celebrativa del 150° dellìunità italiana e "Sù il Cappello" L'ultimo cappellaio di Monza, attraverso la quale viaggiare nel tempo attraverso la storia dei copricapi in feltro hai ancora tempo fino al 4 dicembre 2011.
Entrambe le esposizioni lasceranno spazio ad un nuovo percorso che si snoderà tra le sale del Museo.
Per saperne di più continua a seguire settimanalmente le nostre news.

Vi aspettiamo.

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16 ottobre 2011

Sembra uscito dai fotogrammi de Il padrino il treno dei primi del Novecento immortalato nella foto che, la scorsa domenica, è tornato sui binari per commemorare il centenario della linea ferroviaria Monza-Besana-Molteno. La locomotiva in questione, una GR 740 293, entrò in possesso dell'Italia come risarcimento bellico al termine del primo conflitto mondiale e venne utilizzata anche da Coppola per la sua celebre pellicola cinematografica.

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16 ottobre 2011

Nell'ambito delle iniziative relative ai festeggiamenti del centenario della linea ferroviaria Monza-Besana-Molteno, a Besana in Brianza si è tenuta la manifestazione TURISTI A CASA PROPRIA volta a riscoprire, valorizzare e promuovere la Brianza attraverso le Istituzioni, Enti e Associazioni.
Il GRAL ed il Museo di Biassono sono stati presenti con un banchetto per la distribuzione di materiale informativo sulle attività ed alcuni pannelli relativi alla cultura materiale ed al territorio.

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15 ottobre 2011

Continua l'operazione di digitalizazione del patrimonio fotografico e del suo riordino, questo ci ha permesso di presentarvi, su questo sito, le foto dell'allestimento di due mostre:
- Il ticchettio del quotidiano allestita nel 2003
- I Giubilei - Pellegrini a Roma allestita nel 2000

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9 ottobre 2011

Da oggi fino al 16 ottobre, sarà possibile visitare un riallestimento della mostra "Vite e vino in Brianza dai celti ai prodotti D.O.C.".
Questa riproposizione è stata possibile grazie alla collaborazione con le associazioni ambientaliste LE CONTRADE e ORRIDO d'Inverigo.
La mostra, insieme a molte altre iniziative, vivacizza la XVIIa edizione della festa ambientale dal titolo "te se regordet", dedicata alla cultura contadina.

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8 ottobre 2011

Conclusa la campagna di scavo 2011 del Museo Civico “Carlo Verri” di Biassono alla Rocca Albornoz di Spoleto.
Il Museo Civico di Biassono, con personale reclutato tra i soci del GRAL, ha concluso con successo la campagna di scavo annuale nella necropoli longobarda all’interno della prima cinta muraria della Rocca Albonoz a Spoleto. Lo scavo è stato diretto dal Conservatore del Museo, Ermanno Arslan, dal Vicepresidente del Centro Italiano di Studi sull’AltoMedioevo di Spoleto, Letizia Pani Ermini, dal Docente di Archeologia Medievale all’Università La Sapienza di Roma, Francesca Romana Stasolla.
Nel corso dei lavori è stata recuperata, per la prima volta in Spoletto, una serie di preziosi documenti, le decorazioni in ferro ageminato della cintura porta spada, di un guerriero longobardo di VII secolo d.C.
La presenza di un corredo ha confermato la collocazione di una necopoli sul colle che domina la città, dove era in antico l’acropoli di età etrusca e romana, la Chiesa medievale di Sant’Elia, della quale già si conoscevano le fondazioni e infine la Rocca poderosa, voluta nella sua struttura attuale dal Cardinale Albornoz nel XV secolo, che fu data in feudo a Lucrezia Borgia, che vi soggiornò.

I primi recuperi di materiali longobardi, oltre a confermatre la datazione ad età longobarda (fine VI-VII/VIII secolo) della necropoli, della quale si riconsocono ancora alcune fosse, indicano la quasi certezza che la prosecuzione dei lavori nelle aree non ancora scavate restituirà una preziosa documentazione che mancava a Spoleto. I lavori quindi proseguiranno con entusiasmo nel 2012, sempre con la fondamentale collaborazione dei “longobardi” di Biassono.
Il Ducato di Spoleto fu tra i più antichi e potenti dei longobardi in Italia, citato nella storia, anche di Paolo Diacono, dalla fine del VI secolo. Diede i natali a Guido di Spoleto, re d’Italia e Imperatore Romano-Germanico, incoronato a Roma nell’891.
I preziosi materiali sono attualmente in restauro. Appena ne saranno disponibili foto e disegni, i protagonisti proporranno in una conferenza pubblica i risultati dei lavori del 2011 e i programmi per il 2012.

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1 ottobre 2011

Angoli del museo. Da oggi, nella sezione etnografica è visibile una macchida da cucire da calzolaio, che va ad incrementare il materiale relativo a questa antica professione.
Questa macchina da cucire è stata per lunghi anni in deposito presso i magazzini del museo in Casa Bossi. Durante le operazioni di trasloco, in corso ormai da tempo, del materiale nei nuovi depositi di Cascina Ca'Nova si è deciso di rivalorizzare questo oggetto e renderlo disponibile alla visione del pubblico.

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26 settembre 2011

Per il seconodo anno consecutivo il Museo di Biassono partecipa attivamente allo scavo archeologico alla Rocca Albornoz di Spoleto svoltosi tra il 18 e il 24 settembre. Per velocizzare le attività di scavo, grazie la nostro socio Maurizio, è stata approntata un carrucola che ha reso più agevole le operazione di recupero dei materiali dalla cisterna.
Le operazioni di scavo sono proseguite fino all'affioramento dell'acqua presente ancora nella cisterna. Mettendo in luce anche le parti strutturali relative alla costruzione della cisterna stessa.

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25 settembre 2011

Oggi, in occasione della manifestazione Ville aperte in Brianza, i soci del GRAL hanno fatto da ciceroni per accompagnare i visitatori nella vicina Ca' de Bossi. Aderendo all'iniziativa Fai il pieno di Cultura il Museo è rimasto straordinariamente aperto tutta la giornata raccogliendo pareri entusiasti per le mostre esposte e l'impegno profuso dai volontari.

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24 settembre 2011

Oggi al Museo è stata inaugurata la mostra Sulle rive del Po tra Bizantini e Longobardi (VI sec. d.C.) il grande tesoro di piccole monete di Brescello (RE), un ripostiglio composto da 293 monete che testimoniano un'epoca della storia molto tribulata in cui mani inesperte coniarono questi piccoli nummi destinati ai poverissimi scambi commerciali.
La mostra sarà visibile in Museo fino a gennaio 2012 ed è corredata da un catalogo multimediale, disponibile online, grazie al quale è possibile consultare la collezione.

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24 settembre 2011

In occasione dell'inaugurazione della mostra Sulle rive del Po tra Bizantini e Longobardi (VI sec. d.C.) il grande tesoro di piccole monete di Brescello (RE) il Museo ha ospitato un gruppo di numismatici appartenti al network www.lamoneta.it provenienti da varie partio della Lombartia con ospite d'eccezione la "Giovanna" da Roma.
Siamo stati molto contenti che una mostra coma questa possa aver avuto un pibblico così qualificato.

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24 settembre 2011

Il GRAL ringrazia la signora Mariuccia Moscatelli di Seregno per i numerosi oggetti donati al Museo.
Conservati perfettamente, si tratta di pezzi che raccontano la storia di un passato recente che parte dalla fine degli anni venti, periodo in cui la signora era bambina, fino agli anni '70. Tra le donazioni giocattoli (ad esempio la Susy, bambola del 1940), cuffie finemente lavorate, sciarpe in seta ricamata ed oggetti di uso comune come uno scola insalata in metallo e l'antesignano dell'attuale lucidatrice.

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17 settembre 2011

In collaborazione con le associazioni ambientaliste LE CONTRADE e ORRIDO d'Inverigo in ambito alla XVIIa edizione della festa ambientale dal titolo "te se regordet", dedicata alla cultura contadina, sarà possibile visitare, dal 9 al 16 ottobre, un riallestimento della mostra "Vite e vino in Brianza dai celti ai prodotti D.O.C.".

Vi ricordiamo che potete trovare il catalogo della mostra presso la sede del Museo, o, in alternativa, visitare il catalogo elettronico QUI.

Vi aspettiamo numerosi.

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10 settembre 2011

In occasione del week end dell'82° Gran Premio d'Italia di Formula 1, il museo ripropone una parte della mostra Viti e vino in Brianza: dai Celti al D.O.C. allestita nel cortile.
I visitatori avranno, inoltre, la possibilità di degustare alcuni vini di Montevecchia, fiore all'occhiello della produzione vitivinicola brianzola.

Vi aspettiamo numerosi

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3 settembre 2011

Verso l'ecosostenibilità: il Museo dà il buon esempio. Il vecchio sistema di illuminazione degli espositori è stato sostituito con lampade a LED che permettono sia una luce più naturale all'interno delle vetrine che un notevole risparmio energetico (circa l'80% in meno in termini di consumo).
Dalle lanterne ai LED in un'ipotetico viaggio all'interno delle sale del museo a impatto ridotto.

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27 agosto 2011

Sono disponibi nella sezione e-book due nuovi articoli di Leopoldo POZZI:

  1) Gli scivoli della fertilità
  2) Un frammento problematico - Una matrice per tessere da Mazzo in Valtellina,

entrambi pubblicati dall'Istituto Archeologico Valtellinese nel suo Notiziario numero 8.

Buona lettura.

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20 agosto 2011

Angoli del Museo - Nuova collocazione della ricostruzione della volta romana, ora nel cortile esterno.

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6 agosto 2011

Oggi è stata inagurata la mostra Viti e vino in Brianza: dai Celti al d.o.c. presso il Centro Scolastico Ungaretti ad Albiate nell'abito della quattrocentoduesima Sagra di san Fermo. Qui potete vedere alcune foto dell'inaugurazione.

Questo riallestimento della mostra del 2009, di cui è disponibile il catalogo on-line, vuole anche essere un ulteriore passo verso una sempre più fattiva collaborazione con le realtà culturali presenti sul nostro territorio.

La mostra sarà visitabile fino a martedì 9 agosto con i seguenti orari: dalle 9 alle 12.30 / dalle 15 alle 19.

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30 luglio 2011

In occasione della quattrocentoduesima Sagra di san Fermo ad Albiate, il Museo allestirà una parte della mostra Viti e vino in Brianza: dai Celti al d.o.c. presso il Centro Scolastico Ungaretti (via rimembranze 4 - Albiate).
La manifestazione, di carattere storicamente agricolo, è lo spunto ideale per il GRAL di riproporre una mostra di successo, dai fortissimi legami con la storia del territorio e motivo di riscoperta della coltivazione della vite nell'area biassonese dall'epoca pre-romana ai giorni nostri.

La mostra sarà inaugurata il giorno 6 agosto alle ore 18.00.
La mostra sarà visitabile i successivi tre giorni della manifestazione con i seguenti orari:
dalle 9 alle 12.30 / dalle 15 alle 19.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito dell'associazione "Amici di san Fermo" internamente al sito del comune di Albiate.

A disposizione dei visitatori anche un punto ristoro in via Monfalcone.

Vi aspettiamo numerosi!

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23 luglio 2011

Il G.R.A.L. continua ad arricchire la propria biblioteca multimediale digitalizzando alcuni volumi presenti in Museo. Da oggi potrete consultare la Guida del Museo Civico "Carlo Verri" - Sezione: Segno Scrittura Stampa.

Buona Lettura

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13 luglio 2011

Oggi Gli Amici di San Pietro,l'assessore alla cultura e l'assessore all'urbanistica di Civate sono venuti in visita al Museo per iniziare, insieme al G.r.a.l., una proficua collaborazione. L'idea è quella di mettere a disposizione la cornice del Museo Carlo Verri per allestire una mostra che ripercorra la storia civatese.
Un modo per attivare un network culturale attraverso la storia della Brianza fatto di fotografie, racconti e persone.

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13 luglio 2011

Oggi alle ore 21:15, presso l'oratorio di San Giorgio, si è tenuta una serata a ricordo di Gaetano Osculati famoso esploratore Brianzolo nato appunto a San Giorgio al Lambro.
La serata è iniziata con la visione di un documentario dedicato alle sue gesta, seguito da una presentazione storica, curata da Leopoldo Pozzi. La serata si è conclusa con la proiezione di fotografie dell'Amazzonia, commentate da Alberto Caspani, preceduta da alcuni brani tratti dagli scritti di Osculati, letti da Matilde Castagna, che hanno aiutato i presenti a meglio contestualizzare i viaggi dell'esploratore dei due mondi.

In questa occasione il Museo ha ripresentato una parte dei cartelloni esposti durante la mostra "1808-2008. Bicentenario della nascita di Gaetano Osculati, Esploratore brianzolo" che potranno essere visti fino a venerdì.
Vi ricordiamo inoltre che nel nostro sito c'è un sezione a lui dedicata e che nell'archivio notizie si possono trovare alcune spigolature interessanti, anche relative la fratello Emilio.

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8 luglio 2011

Gente & Paesi - speciale Biassono oggi una troupe di MonzaBrianzaTV ha visitato il museo, giudati dal Presidente del GRAL, il Vice Presidente e l'Assessore alla Cultura di Biassono. Un percorso pensato per far conoscere il museo e le sue sedi distaccate, compresa la cisterna, per poi proseguire fino alla frazione di San Giorgio, paese natio dell'esploratore Gaetano Osculati.
La trasmissione sarà visibile sul canale 618 della piattaforma digitale terrestre nei giorni:
     - Mercoledì 13 ore 21:00
     - Giovedì 14 ore 23:00
     - Sabato 16 ore 13:15
     - Domenica 17 ore 18:30
Il GRAL vi dà appuntamento in onda e vi aspetta ogni venerdì e sabato per farvi rivivere ciò che avete visto direttamente di persona.

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26 giugno 2011

Oggi nello scenario del parco di Porta Spinola a Mariano Comense M.C.C e l'Assessorato all'ambiente propongono la IV Giornata del Verde, manifestazione dedicata alle tematiche ambientali organizzata al fine di sensibilizzare i visitatori ad un comportamento eco sostenibile.
Tra le numerose iniziative presenti nel parco ci sarà la possibilità di ammirare alcuni materiali del museo, in prestito presso l'associazione.

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18 giugno 2011

All'interno della giornata ricreativa organizzata per gli utenti della Residenza Anni Verdi, il Museo è stato presente esponendo una serie di attrezzi legati ai mestieri di una volta, facenti parte della collezione Graziano Sbragion. Un modo per collegare le varie associazioni presenti sul territorio all'insegna della cultura e del divertimento e al contempo una validissima opportunità data agli anziani per passare un pomeriggio insolito in compagnia.

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12 giugno 2011

Civate è..."ARTE" oggi propone la visita alla "Casa del Pellegrino". All'interno di una contrada denominata "Novastertia", sorge l'edificio identificato come la cà di pelegrett, che come suggerisce il nome stesso, era utilizzata come alloggo per i viaggiatori. L'edificio presenta resti di un porticato e aperture di notevole interesse, con elementi modanati in cotto. All'interno sono conservati cicli di affreschi cortesi con scene di caccia e decorazioni da ricondurre alla prima metà del Quattrocento.
Inoltre porone la visita alla chiesa dei Santi Vito, Modesto e Crescenza che nel XV secolo era stata consacrata come semplice oratorio per la preghiera dei pellegrini gestito dalla confraternita del Santo Rosario.
Per finire con la visita alla chiesa di san Calocero risalente al IX, la cripta, e al XI secolo l'odierna basilica romanica. Adiacente alla chiesa si trova il chiostro del monastero risalente al 1600.

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11 giugno 2011

Ieri venerdì 10 giugno alle ore 11.00 presso la sala convegni del Centro Servizi di APA Confartigianato di Monza, in presenza del Presidente della Provincia di Monza e Brianza Dario Allevi, è stata consegnata al Museo Civico "Carlo Verri" una targa di riconoscimento per i Maestri Artigiani del progetto ITINART.

Questo progetto che MIA Ente Mostre di Monza e Brianza, nell'ambito della Convenzione Artigianato di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, ha messo a punto per valorizzare le eccellenze artistiche del territorio. Una mappatura, un percorso, un itinerario attraverso le migliori botteghe degli artigiani, per riscoprire e non dimenticare la cultura del sapere fare tipica della nostra Regione. Attraverso degli opuscoli e delle cartellonistica, posizionata nei comuni dove hanno sede laboratori e botteghe degli artigiani, sarà possibile conoscere le eccellenze del territorio e le sue peculiarità.

Oltre a queste botteghe artigiane sono stati inseriti nel progetto tre musei distribuiti sul territorio che con le loro collezioni contribuiscono a ricordare alcuni mestieri che ormai stanno scomparendo: L'eco museo del territorio di Nova Milanese, il Museo Civico "Carlo Verri" di Biassono e il MUST di Vimercate

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28 maggio 2011

In occasione della festa della parrocchiale dei Santi Vito e Modesto a Civate, il 12 giugno, sono previste, nel pomeriggio, una serie di visite condotte in paese dagli operatori culturali del gruppo degli Amici di San Pietro. Per l'occasione verranno aperte strutture ancora in fase di restauro come la Casa del Pellegrino del '400, la cripta di San Calocero e il monastero romanico a valle, la cui storia è imprescindibile da quella di San Pietro.

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21 maggio 2011

Oggi alcuni soci del GRAL hanno partecipato al seminario MONZA BRIANZA MUSEI - Per una rete museale del territorio tenutosi al MAC di Lissone.
Al seminario, oltre alle figure istituzionali della provincia di Monza e Brianza, erano presenti rappresentanti dei seguenti musei:
   Museo e Tesoro del Duomo di Monza
   MAC – Museo d’arte contemporanea, Lissone
   MUST – Museo del territorio vimercatese, Vimercate
   Museo Civico "Carlo Verri", Biassono
   Musei civici di Monza
   Collezione Pietro Rossini, Briosco
Questo incontro ha posto le basi per la creazione di una rete museale brianzola.

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18 maggio 2011

In canotto lungo il lambro questo il titolo della serata tenutasi oggi nel cortile del Museo che ha visto un notevole affusso di visitatori.
Per due ore il pubblico è stato intrattenuto da letture intervallate dalla visione di foto storiche di una Biassono che fu, presente da protagonista nell'intero racconto scritto da Matteo Maria Beretta.

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14 maggio 2011

Mercoledì 18 maggio alle ore 21 nel cortile del Museo si terrà, in collaborazione con Amici del Borgo, la lettura scenica del racconto di Matteo Maria Beretta In canotto lungo il lambro.
Quattro amici, una tomba misteriosa ed una straordinaria scoperta archeologica: la storia dell'antica Brianza raccontata ai ragazzi.

A tutti i ragazzi di terza media presenti verrà donata una copia del libro.

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07 maggio 2011

Scavando nella memoria. Vi é mai capitato di sentire un termine dialettale ma non sapere cosa significhi? Oppure credere di “tradurre” correttamente dall'italiano al “brianzolo” non accorgendosi che si tratta in realtà di un'errata "dialettizzazione" ?
Per cercare di ripercorrere la storia delle nostre radici linguistiche, il Gral lancia la nuova rubrica Le nostre Radici, dedicata al dialetto di Brianza e alle tradizioni ad esso legate.
Oggi vi proponiamo un detto riferito al mese di maggio e con esso un primo lemma codificato:

Màgg l'è un bel mess: fiür, magiüster e scjrees
(Maggio è un bel mese: fiori, fragole e ciliegie)

Proprio FRAGOLE è la parola su cui cade la nostra attenzione. Erroneamente a quanto si pensi, o spesso si senta, la versione brianzola corretta non è "fràgül" (dovuta evidentemente ad una sorta di italianizzazione del termine antico) ma , appunto, MAGIÜSTER. Il termine deriva proprio dal fatto che il raccolto delle fragole inizia  a partire da Maggio per poi protrarsi per l'intera estate, divenendo insieme a fiori e ciliegie – come dice il proverbio – uno dei simboli del quinto mese dell'anno.

Se avete la curiosità di sapere il significato di parole dialettali o volete proporci termini brianzoli ormai italianizzati scriveteci: li pubblicheremo di volta in volta sul sito.

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30 aprile 2011

Nell'ambito della manifestazione "Mangia e camjna tra cürt e casjna", di domani primo maggio, alcuni soci GRAL saranno presenti presso la sede distaccata del Museo a cascina Ca' Nova, ritratta quì a fianco prima della ristrutturazione, con materiale divulgativo.

Saremo a vostra disposzione per illustrarvi le attività svolte dal Museo e dal GRAL.

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23 aprile 2011

In occasione della Pasqua il Museo ricorda ai visitatori del sito una mostra sul tema dal titolo Da "Cantá 'l Cristè" all'uovo di Pasqua, presentata nel 2005 con l'intento di ripercorrere alcune tradizioni pasquali.
Il G.R.A.L. è lieto di fare a tutti i suoi migliori auguri e vi regala Cristè, esibizione dei Barabàn - gruppo folk che rivista la tradizione musicale del nord italia - in segno di buon auspicio.

Buona visione e Buone feste


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2 aprile 2011

Il museo, a differenza di quello che pensano in molti, è una cosa viva e in eterna evoluzione. Non solo si lavora sui nuovi materiali che via via prendono posto nelle sale del museo, ma a volte, si rende necessaria la rivisitazione dell'intera linea espositiva di una sezione.
Un questi giorni la sezione archeologica sta subendo una riorganizzazione che è il frutto di un lungo e attento lavoro svolto dai soci del GRAL, in stretta collaborazione con il conservatore del museo, al fine di rendere più chiaro e lineare il percorso che si dipana tra le sue vetrine.

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24 marzo 2011

Dieci anni fa veniva inaugurato questo sito, fra i primi in italia e nel mondo relativo ad un museo, oggi sono già più di 130.000 le persone che lo hanno visitato e l'interesse sembra crescere sempre di più.
In questi dieci anni il sito è cresciuto grazie all'intenso lavoro svolto dai soci del GRAL.
Oggi il sito consta di più di 2.100 pagine, 3.700 immagini e 190 documenti in formato elettronico.
Ma non ci siamo fermati. Prossimamente una nuova sezione dedicata ai cataloghi e, per accontentare il nostro pubblico internazionale, una piccola sezione in lingua inglese.

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19 marzo 2011

In occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia il Museo oggi ha inaugurato la mostra Dalla "sommissione" all'Unità - Milano e la Lombardia scelgono la libertà. Un percorso storico che dai moti milanesi accompagna il visitatore fino all'Italia unita.

La mostra sarà visitabile fino al 25 giugno 2011.

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17 marzo 2011

Il museo oggi apre eccezionalmente per regalarvi l' anteprima della mostra Dalla "sommissione" all'Unità - Milano e la Lombardia scelgono la libertà, che sarà inaugurata sabato 19 marzo.

La mostra sarà visitabile fino al 25 giugno 2011.

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20 febbraio 2011

Turismo culturale. Ieri in concomitanza con l'inagurazione della mostra il Museo ha ricevuto la visita di due delegazioni, una francese e l'altra tedesca, che, nell'ambito della BIT (Borsa Internazionale del Turismo), stavano effettuando dei sopraluoghi per raccogliere informazioni sull'offerta culturale del territorio brianzolo.
Speriamo che questo ci permetta di ampliare la notra visibilità anche presso gli operatori turistici di queste nazioni.

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19 febbraio 2011

Oggi è stata inaugurata la mostra "Sù il cappello" L'ultimo cappellaio di Monza, che ripercorre la storia del cappello di feltro, ormai in disuso, ma accessorio diffuso nella vita dei nostri nonni.

La mostra sarà visitabile fino al 30 giugno 2011.

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12 febbraio 2011

Ecco alcuni frutti dell'opera di digitalizzazione. Ora sono disponibili on-line alcune foto della mostra 1924 Invito al Charleston: vestire di vetro del 1998.

Nella foto un particolre del vestito oggetto della mostra.

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5 febbraio 2011

Il G.R.A.L. continua ad arricchire la propria biblioteca multimediale digitalizzando alcuni volumi presenti in Museo. Da oggi potrete consultare L’erba medica, il seme de’ bachi e la foglia, volume scritto da Carlo Verri nel 1822.

Buona Lettura

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29 gennaio 2011

Scavando nella memoria. Con grande impegno il GRAL sta cominciando a digitalizzare tutto il suo patrimonio fotografico. Questa operazione, che ci impegnerà per lungo tempo sia nella scansione delle foto che nella successiva catalogazione e archiviazione, sta già riportando alla luce alcune istantanee della nostra storia.
In questa foto, dei primi anni '70, potete vedere, seduto sulla sinistra, l'esimio archeologo Mario Roberti Mirabella, mentre sulla destra, il professor Giacomo Paccini, allora preside della scuola media di Sovico.
Queste due importanti persone con Alberico Lopiccoli hanno ispirato la fondazione del GRAL.

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22 gennaio 2011

Contestualmente ai lavori di rinnovo dell'impianto di riscaldamento della chiesa di Biassono, lunedì comincerà uno scavo archeologico preliminare che coinvolgerà a settori tutta la chiesa. Sarà un'attività di saggio che si protrarrà per un paio di settimane e raggiungerà una profondità massima di settanta centimetri.

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15 gennaio 2011

Nel catalogo Donna estate 2011 di Dolce & Gabbana, a pagina 8, compare una foto che ritrae l'armadio presente nella mostra Pizzi, trine e lini. La Dote della nonna allestita in museo nel settembre 2004.

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9 gennaio 2011

Oggi chiude la mostra Le tavole cortesi di Jan du Château Pittore e cavaliere di Normandia.
Jan du Château è lo pseudonimo con cui il pittore Gianni Ottaviani firma dipinti su tavola che realizza ispirandosi a codici medioevali e ad antiche stampe e carte territoriali.
Nelle tavole dedicate al Gotico Internazionale Jan du Châteaux riapre spiragli al sogno e fa rivivere i "luoghi", i "giochi", le "tenzoni" e i "conversari" cari alla letteratura cortese della Età di Mezzo.
L’artista farà rivivere anche il Medioevo del nostro borgo, con una visione onirica in cui gli apparirà il nostro più illustre concittadino, il vescovo-conte Ansperto da Biassono.
Cavalieri, dame e popolo, in processione festante, accoglieranno il "loro principe" alla porta del borgo. Le immagini che vedremo sono vivide di colore puro, impreziosite dal sapiente gioco della miniatura.

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8 gennaio 2011

Nell'immagine potete vedere sulla destra lo stemma della famiglia Verri, realizzato da Gianni Ottaviani, attualmente visibile nel cortile del Museo.
Sulla sinistra invece lo stemma originalmente presente sulla facciata della cascina prima della ristrutturazione o meglio quello che ne rimaneva.

Ecco la blasonatura dello stemma Verri da: Dizionario araldico di P. GUELFI CAMAJANI, Milano, Editore Ulrico Hoepli, 1940. p 577.
"di rosso, alla fascia d'argento caricata di un verro passante al naturale cinghiato del secondo; al capo d'oro all'aquila bicipite, coronata d'oro".


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3 gennaio 2011

Tempo di bilanci. Il sito del Museo nel 2010 ha avuto 27.248 visite mantenendosi sui livelli del 2009.
Questi i principali contenuti aggiunti nel 2010:
Nella sezione mostre è ora disponibile la guida:
  - Vite e vino in Brianza dai celti ai prodotti D.O.C.
Nella sezione dedicata agli e-book sono disponibili i seguenti nuovi titoli:
  - Del vino discorsi quattro di Carlo Verri
  - Saggio elementare sul disegno della figura umana di Carlo Verri
  - Osservazioni sul volume intitolato Del Cenacolo di Leonardo Da Vinci di Carlo Verri
Nasce la nuova sezione dedicata alla rassegna stampa.
Disponibile la nuova sezione dedicata ai materiali del museo.
Nella sezione dedicata a Carlo Verri trovate la nuova bibliiografia aggiornata.
Nella sezione scavi aggiunte le foto dello scavo all'isola Comacina e la relazione dello scavo a Spoleto 2010.

Scriveteci Museo Civico "Carlo Verri"
via san Martino, 1
20853 - Biassono (MI)
tel./FAX 0392201077 cel.3343422482
e-mail info@museobiassono.it

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