Museo Civico "Carlo Verri" Biassono
Gruppo di Ricerche Archeostoriche del Lambro
Notiziario Primavera 2000
Indice numero 2Il sito Internet

Per non dimenticare

Si sa, che ai giorni nostri, la modernizzazione prende il sopravvento su ogni cosa, ma, alcune volte, bisogna sapersi guardare intorno e fermarsi a riflettere.
A Biassono, il fabbricato di fronte al Museo Civico verrà presto abbattuto per far posto ad una palazzina più moderna e funzionale. Se economicamente il discorso può essere comprensibile, èinvece difficile per noi difensori delle tradizioni, accettarne significati e conseguenze.

L'edificio era stato costruito nei primi anni del '900 ed era rimasto forse il più vecchio edificio biassonese. Al di sotto del bar che raccoglieva la vita e le giornate dei pensionati del paese si trova (anche se ancora per poco) una splendida cantina ove vi erano poste delle botti centenarie. Questa cantina e le sue botti ci ricordano che anche Biassono èstato, per il passato, luogo di viti e vino. Infatti sono piuttosto numerose le testimonianze che arrivano fino ai giorni nostri e tutte affermano concordemente che i contadini spesso adibivano parte del terreno alla coltivazione della vite, da cui veniva ricavato un vino rosso che serviva più che altro al consumo della famiglia medesima.
Non è dato sapere a che epoca risalga esattamente questa tradizione vinicola. Uno dei riferimenti più antichi in nostro possesso risale ai fratelli Carlo e Pietro Verri, vissuti a cavallo tra il 1700 e il 1800.

Dagli scritti di Carlo Verri sull'agricoltura si desume, infatti, come prima dei suoi esperimenti la vite non fosse considerata adatta ai terreni biassonesi. Egli però dimostrò che essa attecchiva benissimo nei terreni della zona dando così il via ad una intensa attività di viticoltura. Di sicuro l'attività vitivinicola dei Verri a Biassono era redditizia, tanto che essi si potevano rifare dei magri guadagni ottenuti con il grano mediante la vendita del vino. Proprio per questo motivo Pietro Verri dotò la sua proprietà biassonese di un torchio in modo tale di consentire tutta l'attività vitivinicola nel proprio territorio.
Una parte del vino prodotto veniva conservato nelle cantine di villa Verri ,che il conte Pietro si premurò di rifornire di nuove botti. Tutta questa tradizione vinicola andò scemando sempre più sino ai giorni nostri lasciandoci come ultima eredità, forse, proprio la cantina in muratura con le sue botti. Questo genere di edificio era tipico per la conservazione del vino. Essa aveva il soffitto a volte e sia le pareti che il soffitto erano costruiti con mattoni a vista. Solitamente era situata sotto l'abitazione o ad un altro edificio agricolo per poter ottenere un ambiente fresco e buio. In questo ambiente venivano poste le botti in legno quasi sempre di forma cilindrica, più o meno panciute, ove si lasciava riposare il vino.

Ora le botti della cantina in questione sono state recuperate dal GRAL, da cui verranno restaurate e restituite al loro antico splendore per poter poi essere esposte al pubblico…. ….
Un pubblico che per fortuna non vuole dimenticare!

Scriveteci GRAL
c/o Museo Civico "Carlo Verri"
via san Martino, 1
20046 - Biassono (MI)
tel./FAX 0392201077 cel. 3343422482
e-mail GRAL@museobiassono.it
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