Museo Civico "Carlo Verri" Biassono
Gruppo di Ricerche Archeostoriche del Lambro
Notiziario Inverno 2002
Articolo precedenteIndiceNext

Il Falò

Come avrete notato, ogni numero del nostro notiziario è caratterizzato dalla riproduzione di una tessera antica con i simboli delle stagioni. Quello scelto per l’inverno è il falò.
Proprio in questi giorni, mentre il notiziario è in stampa, la nostra Brianza è illuminata da moltissimi grandi fuochi accesi durante i festeggiamenti di Sant’Antonio (quello del purcèl) e della Giubiana.
Gennaio è il mese più lungo e più freddo e, fin dall’antichità, la sua fine veniva salutata con gioia. Passata la metà del mese si facevano i falò per bruciare gennaio (brüsà ginê), spesso raffigurato da un pupazzo,e festeggiare la fine della brutta stagione: era una specie di manifestazione propiziatoria legata, probabilmente, ad antichi riti della fertilità.
La notte di Sant’Antonio (17 gennaio) si vedevano brillare in Brianza centinaia di fuochi attorno ai quali si intrecciavano danze e canti (Toni, Toni,Sant’Antoni, / ciribiribì, ciribiribò,/ dém i legn de fà’l falò;/ ul falò l’è giamò fâ / cunt i legn de l’ann passâ).
In alcuni luoghi (ad esempio nella zona più occidentale e settentrionale della Brianza) si usava e si usa bruciare la Giubiana (da giöbia, giovedì: giorno dedicato alle donne e alle streghe),nella notte dell’ultimo giovedì di gennaio. Sul fuoco arde un fantoccio che rappresenta una vecchia strega, personificazione della vecchia stagione con i suoi mali.


Scriveteci GRAL
c/o Museo Civico "Carlo Verri"
via san Martino, 1
20046 - Biassono (MI)
tel./FAX 0392201077 cel. 3343422482
e-mail GRAL@museobiassono.it
PrevIndiceNext