Museo Civico "Carlo Verri" Biassono
La parrocchia di Biassono negli anni della Repubblica Cisalpina
Avviso di ricerca per nuovo Parroco a Biassono 1801 - Milano primo pratile anno IX Repubblicano
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Pratile (allegoria, autore ignoto)
Il nuovo calendario rivoluzionario

Tra i provvedimenti facenti parte del generale processo di scristianizzazione che interessa la Francia tra l’autunno del 1793 e la primavera del 1794 troviamo l’abolizione del calendario gregoriano, quello comunemente utilizzato nell'Occidente cristiano, prontamente sostituito dal cosiddetto calendario rivoluzionario. Quest’ultimo, in vigore dal 24 novembre 1793 al gennaio del 1801, conta il tempo a partire dal 22 settembre del 1792, giorno successivo alla fondazione della Repubblica ed è suddiviso sempre in dodici mesi, denominati però in base ai fenomeni stagionali e alle scadenze agricole. Ogni mese è composto da trenta giorni, mentre i rimanenti cinque, sei negli anni bisestili, sono aggiunti alla fine dell’anno per pareggiare i conti e sono dedicati alle feste repubblicane, che si svolgono tra il 17 e il 21 settembre. Il nuovo calendario non modifica solo i mesi, ma anche le settimane, imponendo una nuova scansione dei giorni che vede il momento del riposo, nel calendario gregoriano la domenica, cadere non più ogni sette giorni, ma ogni dieci, nel calendario rivoluzionario il decadì. Ovviamente questa modifica non può che lacerare le abitudini legate all’organizzazione familiare, provocando numerosi malumori, anche all’interno del clero che aveva giurato fedeltà alla Costituzione civile del 1970. Il calendario rivoluzionario viene adottato anche negli Stati fondati da Napoleone in Belgio e in Italia.


I giorni della decade del calendario rivoluzionario sono:
  • Primidì
  • Duodì
  • Tridì
  • Quartidì
  • Quintidì
  • Sestidì
  • Settidì
  • Ottidì
  • Nonidì
  • Decadì
I mesi del calendario rivoluzionario sono:
  • Vendemmiaio, dal 22 settembre al 21 ottobre.
  • Brumaio, dal 22 ottobre al 20 novembre
  • Frimaio, dal 21 novembre al 20 dicembre.
  • Nevoso, dal 21 dicembre al 19 gennaio.
  • Piovoso, dal 20 gennaio al 18 febbraio.
  • Ventoso, dal 19 febbraio al 20 marzo.
  • Germinale, dal 21 marzo al 19 aprile.
  • Fiorile, dal 20 aprile al 19 maggio.
  • Pratile, dal 20 maggio al 18 giugno.
  • Messidoro, dal 19 giugno al 18 luglio.
  • Termidoro, dal 19 luglio al 17 agosto.
  • Fruttidoro, dal 18 agosto al 16 settembre.
La corrispondenza di date qui espressa è soltanto a titolo indicativo. In effetti essa varia da anno ad anno, a causa della mancata coincidenza dovuta al giorno in più presente negli anni bisestili. Dal IV anno, cioè dal 1795, infatti il calendario subisce un avanzamento di un giorno. La stessa cosa avviene nel XII e ultimo anno d’uso del calendario, il 1803.
Qui di seguito è riportata la tabella di conversione tra il calendario rivoluzionario e quello gregoriano per il mese di pratile e rispettivamente per gli anni dal I al VII e dall'VIII al XIII:

I. II. III. IV. V. VI. VII.
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30
20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
maggio 1793 1794 1795 1796 1797 1798 1799 giugno

VIII. IX. X. XI. XII. XIII.
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30
21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19
maggio 1800 1801 1802 1803 1804 1805 giugno

Bibliografia: Adriano Prosperi, Paolo Viola, Storia del mondo moderno e contemporaneo, dall'assolutismo alla Rivoluzione francese, Einaudi Scuola, Milano, 2004.

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