OGGETTO:
DANNEGGIAMENTI AL PONTE DI S. ROCCO

Cartolina anni '20 |
Egregio Sig. Sindaco
Con la presente intendo metterla al corrente di un fatto accaduto nei
giorni scorsi che riguarda il ponte di S. Rocco.
Come ogni anno, dopo il falò di S. Antonio, mi sono recato a visionare
lo stato di fatto del ponte per verificarne lo stato di conservazione
e la presenza di eventuali danni riconducibili ai festeggiamenti (per
altro legittimi e legati ad una tradizione pluriennale).
Purtroppo quest'anno ho potuto riscontrare un evidente danneggiamento:
uno degli speroni frangiflutti, durante le fasi di sistemazione dell'area
con l'ausilio di un escavatore meccanico, è stato colpito accidentalmente
dal mezzo e spostato di una decina di centimetri.
Il danno è evidente, come si può vedere nella serie di immagini
che allego alla presente.
Reputo l'episodio di estrema gravità innanzitutto perché
coinvolge il monumento simbolo di Vimercate, al quale tutti i Vimercatesi
sono particolarmente affezionati.
Inoltre (e qui purtroppo non posso che ripetere quanto Le ho già
espresso in merito a Palazzo Trotti), ritengo che questo incidente testimoni
l'atteggiamento superficiale col quale si affronta ogni volta questo importante
monumento (che, Le ricordo, è tutelato dalla Soprintendenza Archeologica).
Il danno in oggetto deve essere riparato al più presto, sia per
motivi "d'immagine", sia perché lo sperone in quelle condizioni
risulterebbe estremamente pericoloso in caso di improvviso aumento di
livello del torrente.
Un corretto intervento dovrà prevedere il parziale smontaggio dello
sperone, la pulitura delle pietre ed il loro riposizionamento con l'ausilio
di malte a base di calci idrauliche (importante è la scelta di
materiali idonei e storicamente compatibili con quelli esistenti).
Per concludere volevo mettere in evidenza che il ponte di San Rocco, che
esiste da tempo immemorabile, viene quotidianamente "consumato" da automobili
e pesanti mezzi di trasporto; i due archi medievali, per esempio, presentano
ampie erosioni causate dai mezzi di trasporto. Inoltre, nella parte sottostante,
il fiume continua a scavare e ad erodere le pile di sostegno.
A fronte di questo costante e massiccio utilizzo del ponte, non vengono
effettuate le necessarie opere di manutenzione ordinaria e straordinaria,
né alcun restauro conservativo, mentre aumenta costantemente il
degrado.
Per concludere, Le chiedo cortesemente di mettermi al corrente al più
presto sugli interventi che intendete predisporre a breve (spero brevissimo)
ed a lungo termine nei confronti del Ponte di S. Rocco.
In attesa di una cortese risposta, colgo l'occasione per porgere i più
cordiali saluti
Vimercate, 24 gennaio 2000
L'Ispettore Onorario per l'Archeologia
Arch. Massimo Cunegatti