Museo Civico "Carlo Verri" Biassono
Scavo di Scolacium
Borgia CZ - 1982-1996
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Lo scavo di Scolacium - di Ermanno A. Arslan

Skylletion, sub-colonia di Crotone, in Magna Grecia, venne fondata alla fine del VI secolo a.C. nei pressi dell'attuale Catanzaro, sulla riva del Mar Ionio. La città venne conquistata dalla popolazione italica del Bruzi alla metà del IV secolo a.C. I Romani vi dedussero (fondarono con propri coloni) una Colonia nel 123-122 a.C., per volere di Caio Gracco. La Colonia venne forse distrutta da Spartaco ma risorse. Con l'imperatore Nerva (96-98 d.C.) venne rifondata (in termini probabilmente onorifici) divenendo la Colonia Minervia Nervia Augusta Scolacium. Ebbe grande fioritura soprattutto in età tardo-romana, tra IV e VI secolo, specialmente con Cassiodoro, ministro di Teodorico, che vi nacque. Venne abbandonata, forse per l'impaludamento della piana del Corace e per il diffondersi della malaria, tra la fine del VII e l'inizio dell'VIII, quando già si avvicinavano le scorrerie musulmane. Gli abitanti, che già dal VI secolo si erano arroccati nella parte più alta della città, si rifugiarono nel sito dell'attuale città di Squillace.
Il sito della città veniva, prima del 1966, cercato appunto in corrispondenza di Squillace. I ruderi affioranti nel sito Roccelletta, così chiamato per la presenza dei ruderi di una imponente basilica normanna (dell'XI-XII secolo), venivano attribuiti ad un'altra città (Castra Annibalis). Dopo i primi saggi nel 1965, nel 1966, Ermanno A.Arslan scoprì nel teatro un'epigrafe con il nome della città, riconoscendola così nel sito. Gli scavo si svilupparono dal 1966 al 1975 e poi dal 1982 fino ad oggi. Sono stati seguiti fino al 1997 da Ermanno A.Arslan.
Attualmente a Roccelletta di Borgia si ha un Parco Archeologico su terreno demaniale di quasi 40 ettari, con gli scavi aperti al pubblico ed il Museo in allestimento.
Gli scavi hanno riconosciuto la grande piazza del Foro, circondata da portici e dominata, sopra la terrazza, dall'edificio di età repubblicana del Capitolium. Intorno al Foro si avevano portici pure di età repubblicana ed una serie di edifici pubblici, tra i quali la Basilica giudiziaria, le terme del Foro, la Curia, un edificio per il culto della famiglia imperiale, che ha restituito molte statue di imperatori e dei loro famigliari.
Sulla piazza, attraversata dalla larga strada principale della città (il decumanus maximus), era una fontana monumentale, basi per monumenti, sacelli tardi. Forse anche una chiesa cristiana.
Poco lontano era il teatro, di età cesariana, con scena traianea, appoggiato alla collina dietro la quale si aveva un monumentale anfiteatro, non ancora scavato. Dalla parte opposta, proprio sotto la chiesa normanna, costruita in un tentativo, nel medioevo, di ripopolare la zona, si avevano altre terme e sotto forse la necropoli della città brettia. Altri due edifici termali sono stati scoperti ai margini della città, che è tutta circondata dalle necropoli romane, con molti mausolei monumentali ancora ben conservati. In una necropoli verso l'interno di aveva una chiesa cimiteriale dell'età di Giustiniano. Un'altra chiesa era sulla colina del teatro. Due acquedotti (uno su arcate) raggiungevano la città da varie direzioni. Gli scavi hanno restituito una notevole serie di statue e ritratti, epigrafi, ceramiche, monete, oggetti in bronzo ecc. che presto saranno esposti nel Museo.

Dal 1984 al 1986 i soci del GRAL, che già da anni partecipavano agli scavi e che furono presenti sul terreno fino al 1997, formarono le squadre che, guidate da Ermanno A.Arslan, effettuarono sistematici Survey nel territorio della Colonia romana (Comune di Borgia). La raccolta di superficie, condotta secondo i più moderni metodi di ricerca, si svilupparono su circa 15 Km quadrati, con squadre di 5-6 persone. La raccolta dei dati portò alla ricostruzione dei sistemi di insediamento del Neolitico (con siti che giungevano alla prima linea di colline sul mare), all'età del bronzo (con una piazzaforte nel sito dominante di Rotondone, sulla seconda linea di colline, e una serie di insediamenti minori attestati in corrispondenza delle sorgenti invisibile dal mare), all'età greca e Brettia, con fattorie sulle pendici delle coline e nella piana, all'età romana, che vide l'occupazione della piana, che venne centuriata con la distribuzione dei poderi ai coloni. L'ultima fase fu quella delle grandi ville signorili che sorsero ai lati delle strade che uscivano dalla città, abbandonate solo alla metà del VI secolo, con la guerra tra Bizantini e Ostrogoti. Il Survey permise anche di individuare la collocazione delle necropoli romane e di delimitare quelle romane. Nulla venne ritrovato relativo al medioevo più avanzato, quando gli abitanti erano risaliti più in alto verso le Serre, in posizione più sicura dalle incursioni arabe.

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