| Museo
Civico "Carlo verri" Biassono Numismatica N.5 |
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Un gettone per la sedia della chiesa di san Martino in Biassono (MI)
Descrizione: D/ CHIESA BIASSONO nel campo // D 25 I // In contorno perlinato. R/ Liscio Questo piccolo gettone aveva un impiego paramonetale, per un valore di 25 centesimi di lira, da impiegarsi esclusivamente nella chiesa parrocchiale di san Martino di Biassono, per pagare l’uso della sedia durante le funzioni religiose. Il gettone fu coniato probabilmente nell’immediato periodo prebellico del 1938-39 per sopperire ad una sempre più marcata carenza di moneta divisionale causata dalla scarsità di rame e di altri metalli. Fu una conseguenza delle sanzioni economiche inflitte all’Italia dalla Società delle Nazioni a seguito della guerra coloniale Etiopica e poi del successivo intervento italiano nella Guerra Civile Spagnola. La carenza di moneta divisionale si aggravò poi ulteriormente con lo scoppio della seconda guerra mondiale, sia per la mancata coniazione di nuova moneta (dalla fine del 1942), sia per l’accaparramento delle monete in lega acmonital che vennero assurdamente tesaurizzate per poi ricomparire alla fine della guerra svuotate di ogni valore commerciale anche come metallo. Tra gli enti che soffrirono maggiormente di questa mancanza di moneta spicciola ci furono gli enti religiosi, specialmente le parrocchie, che si affidarono all’emissione di bollettini e di gettoni con cui cambiare le banconote di maggior taglio consentendo ai fedeli di fare le dovute, e diluite, elemosine, e a loro stessi di incassare in anticipo la valuta. La gestione delle sedie nella chiesa era affidata a imprenditori esterni che oltre a fornirle le tenevano in ordine, riparandole quando occorresse. Questa era una pratica comune, riscontrata in moltissime chiese del nostro territorio, rimasta in auge sino agli anni '50 del XX secolo. In tempi passati, nell’800 e oltre, non era raro che i fedeli dovessero portarsi la sedia da casa. Le panche invece erano frequentemente pagate dai maggiorenti del paese che avevano poi il diritto di usarle. Ancora oggi ne possiamo vedere alcune che conservano le targhe di ottone recanti incisi i nomi dei donatori. A Biassono i sediari, cioè i gestori delle sedie, appartenevano alla famiglia dei Sangiorgio Marangun. L’uso del soprannome era comune in tutta la Brianza, utilizzato per meglio riconoscere le famiglie che avevano lo stesso cognome. La professione, in questo caso di falegname, aveva loro fornito il soprannome di marangun che nei dialetti lombardo-veneti designava appunto il falegname. I sediari ritiravano brevi manu il gettone o il denaro, dando l’eventuale resto o in moneta o in gettoni, girando tra i fedeli. Si riconoscevano per la divisa che portavano: una giacca nera con bordure in rosso e per la borsa a tracolla, simile a quella dei tranvieri. Le offerte durante le messe erano invece ritirate dal bussolante che era munito di una borsa rotonda di pelle immanicata su una lunga asta di legno che protendeva attraverso le file dei fedeli sino a raggiungere, sollecitandolo, l’offerente. Simile per funzione è un altro gettone conservato nella raccolta del Museo Civico di Biassono. Esso era destinato al pagamento dell’uso della sedia nella chiesa parrocchiale di Besate (MI) e a differenza di quello biassonese non ha l’indicazione del valore ma solamente quella del servizio richiesto.
Descrizione: D/ ✠PARROCCHIA✠ nel c. DI / BESATE / 1 sotto SEDIA R/ liscio Questo gettone, contrariamente a quello di Biassono che è di fattura artigianale, fu coniato da una ditta specializzata che ne fece un modello offerto a più parrocchie. Pur non avendo fatto una ricerca approfondita possiamo illustrare un altro gettone molto simile coniato per la chiesa prepositurale di Saronno (MI), conservato presso una collezione privata. (fig.3) Ma altri se ne potranno rinvenire, come quello coniato per la chiesa prepositurale di Merate (LC) che appare sul sito web di un collezionista.1(figg.4 e 5)
Leopoldo Pozzi
BIBLIOGRAFIA
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Museo
Civico "Carlo Verri"via san Martino, 1 20046 - Biassono (MI) tel./FAX 0392201077 cel. 3343422482 e-mail info@museobiassono.it |
Prima edizione: 4 marzo 2009 |
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