Continua con questa mostra l'affascinante cammino alla scoperta delle
conquiste dell'Uomo. Avevamo già affermato, in occasione della prima mostra
dedicata alle arti del fuoco, che più che l'aver scoperto o intuito
l'utilità dell'uso di un ciottolo o di un bastone - azioni che
anche alcuni animali compiono - è stata la padronanza del fuoco
la vera scintilla che ha acceso la mente dell'Uomo.
Il buio della notte poteva essere reso meno pauroso solo dalla debole
luce delle stelle e della luna. Negli antri e nelle spelonche solo le
belve avevano accesso. Il fuoco rubato all'incendio della savana o appiccato
dal fulmine ad un albero, e finalmente conservato in focolari perpetui,
rappresentò la più grande conquista dell'Uomo.
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"Col
fuoco scomparve la noia delle lunghe serate. Col fuoco svanirono
le tenebre degli antri e delle caverne dove l'uomo cercava rifugio.
Col fuoco diminuiva il pericolo degli animali feroci... Perduti
in mezzo alle foreste infestate dalle belve, i primi uomini ebbero
quindi modo, grazie al fuoco acceso durante la notte, di addormentarsi
senza temere gli attacchi delle grandi belve che si aggiravano
non lontano da loro"
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| L.FIGUIER,
L'Homme primitif, 1870. |
Fin dal Paleolitico l'esistenza di mezzi di illuminazione portatili è
dimostrata dalla presenza di tracce evidenti dell'uso di torce per illuminare
il buio delle grotte.
Nella grotta della Bàsura di Toirano (SV) si possono ancora oggi
vedere i segni carboniosi lasciati sulle pareti dalle torce di legno resinoso
con cui gli uomini si illuminavano il cammino: di quando in quando doveva
essere necessario batterle contro la parete per ravvivare la fiamma. Queste
tracce, ricoperte da un velo calcareo che ne garantisce l'autenticità,
vengono giudicate coeve alle orme rilevate sul suolo e attribuite all'uomo
di Neanderthal vissuto oltre 35.000 anni fa.
L'impiego di un efficace sistema di illuminazione è ancor più
evidente, e non solo intuibile, nelle grotte dove, nelle parti più
recondite, i nostri progenitori hanno creato, disegnando e dipingendo
a vivaci colori, incredibili pitture parietali. Nella famosa grotta di
Lascaux (Francia), dove le pitture vengono datate al Paleolitico Medio
(tra i 15.000 e i 20.000 anni fa), reperti archeologici confermano l'esistenza
di lucerne in pietra.
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Le Lucerne Antiche, Guida della mostra, Biassono 13 aprile 2002 - 31 agosto 2002, GRAL, Biassono, 2002.
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