Museo Civico "Carlo Verri" Biassono
Il ripostiglio di Biassono 1975
Tre secoli di imperatori romani a Biassono
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CONIATURA DELLA MONETA

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Roma Repubblicana, Denario (argento) di T.Carisius, Roma, c. 45 a.C.
D/ Testa di Juno Moneta. A s. MONETA
R/ Strumenti per coniazione: incudine, fra tenaglie e martello. Sopra, berretto di Vulcano. In alto T.CARISIVS. Il tutto entro corona di lauro.

Alla coniazione delle monete erano incaricati gruppi di magistrati detti monetales.

Con l'Impero furono nominati di regola due diversi gruppi di monetali. Un gruppo era nominato direttamente dall'imperatore per emettere monete d'oro e d'argento, l'altro dal Senato per il bronzo. Da tale divisione ebbero origine due diversi stabilimenti, denominati l'uno "Officina Monetale Imperatoria", collocata nei pressi del Colosseo, e l'altro "Officina Monetale Senatoria", rimasta probabilmente sul Campidoglio.

I Tresviri Monetales erano dunque dei magistrati con compiti esecutivi che erano preposti al controllo dell'emissioni monetarie.
La denominazione ufficiale era IIIviri monetales aere argento auro flando feriundo (III VIR AAAFF), cioè triumviri monetari per fondere (flando) e battere (feriundo) bronzo (aere), argento ed oro (auro). Su molte monete accanto al nome o ai nomi dei monetales appare la denominazione AAAFF.



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Roma Imp., Augusto, 43 a.C.-17 d.C. AE, As
R/ c.cassivs celer iiiviraaaff Intorno a S C
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Roma Imp., Augusto, 43 a.C.-17 d.C. AE, Quadrans
D/ pvlcher tavrvs regvlvs R/ iiiviraaaff S C




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COME SI CONIAVANO LE MONETE


Nell'antichità, nel medioevo e sino agli albori dell'età moderna la fabbricazione delle monete era abbastanza semplice. I conii antichi erano costruiti in acciaio ed erano cilindrici o leggermente conici: quello inferiore "conio di incudine" era fatto in modo da poterlo incastrare e tenerlo saldamente in verticale, appunto in un'incudine o nel ceppo d'un albero. Il conio superiore "di martello" era sagomato in modo da poterlo impugnare, come uno scalpello, per battere un deciso colpo di martello sulla sua testa. I tondelli (future monete) erano prodotti o da dischetti preparati mediante fusione del metallo in appositi stampi oppure ritagliati da lamine sottili di metallo d'argento, in forma circolare, mediante forbici o apposite fustelle. Le operazioni che richiedevano la maggiore specializzazione erano quelle del fonditore, che doveva preparare la lega di metallo nelle precise, percentuali imposte dall'autorità, e quella degli incisori dei conii, autentici artisti, che hanno realizzato a volte veri capolavori artistici.



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20046 - Biassono (MB)
tel./FAX 0392201077 cel. 3343422482
e-mail info@museobiassono.it.
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